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“Pericolosità sociale affievolita”, disposto il trasferimento in una Cta per Giuseppe Centorbi: a Butera nel 2011 uccise un’intera famiglia

Redazione 3

“Pericolosità sociale affievolita”, disposto il trasferimento in una Cta per Giuseppe Centorbi: a Butera nel 2011 uccise un’intera famiglia

Dom, 12/07/2026 - 11:49

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Il magistrato di sorveglianza di Catania ha ritenuto la sua pericolosità sociale “affievolita” e ha disposto il trasferimento, in una Cta, per il bracciante agricolo cinquantacinquenne Giuseppe Centorbi. Nel giugno 2011, in contrada Desusino, a Butera (Caltanissetta), Centorbi uccise Filippo Militano, la moglie Giuseppa Carlino e il figlio della coppia di appena tredici anni. I giudici della Corte d’assise d’appello di Caltanissetta, dopo l’ergastolo deciso dal giudice, disposero l’assoluzione ritenendo del tutto assente la capacità di intendere e di volere del bracciante agricolo. Venne sottoposto a una misura per oltre dieci anni, con la collocazione in una Rems (l’ex ospedale psichiatrico giudiziario). Il magistrato di sorveglianza di Catania, adesso, ha accolto la richiesta di riesame avanzata dal difensore di Centorbi, l’avvocato Salvo Macrì. La difesa ha riferito che le condizioni del cinquantacinquenne, nel corso del tempo, sono progressivamente migliorate. La collocazione nella Cta, decisa dal magistrato etneo, consentirà minori restrizioni a Centorbi, che comunque sarà sottoposto a libertà vigilata per un anno. (ANSA).

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